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Fin dalla nascita della scienza economica un obiettivo principale da raggiungere era l'analisi delle conseguenze che il prelievo tributario / fiscale provoca nel sistema economico.
Si individuano pertanto conseguenze economiche di diverso tipo, classificabili come segue:
Macroeconomiche: se gravano sul sistema economico nel suo complesso;
microeconomiche: se pesano sui singoli operatori economici o su particolari mercati finanziari.

Tra quest'ultimi analizzano soprattutto gli effetti che riguardano le reazioni dei contribuenti rispetto al prelievo fiscale, che si suddividono in due classi principali:

  • reazioni illegittime: cioè contrarie alla legge vigente, e consistenti in atti illeciti effettuati dal contribuente per sottrarsi al suo compito di pagare i tributi;
  • reazioni legittime: cioè che comprendono una serie di azioni volontarie svolte dai contribuenti finalizzate a diminuire l'onere contributivo, senza venir meno dell'osservanza della legge.

 

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L'evasione fiscale

E' un comportamento illecito che nasce quando il contribuente, tenuto al pagamento dell'imposta, si sottrae in tutto (evasione totale) o in parte (evasione parziale) all'obbligo tributario, ricorrendo ad azioni dolose, come per esempio l'omissione della dichiarazione, l'occultamento del reddito, la fuga di capitali all'estero, ecc.
L'evasione viene quindi considerata un'infrazione volontaria alla legge fiscale vigente, e viene punita con sanzioni più o meno gravi a seconda della gravità dell'evasione stessa.
L'evasione fiscale produce effetti considerevoli all'interno del sistema economico, non solo perché priva il fisco di un'entità tributaria, ma compromette il raggiungimento di obiettivi pianificati dalla politica economica nazionale.
Ma la conseguenza più pesante è l'inesatta distribuzione del carico tributario, che costringe i contribuenti onesti a sopportare una pressione fiscale maggiore, dovuta alla soddisfazione del bisogno finanziario, una condizione che per essere fronteggiata dallo Stato, costringe i non evasori a pagare per gli evasori.
In Italia, e anche in qualsiasi altro sistema economico, le due cause principali dell'evasione sono dovute al livello, talvolta troppo alto, delle imposte e al rischio di sanzioni penali.
Un contribuente decide così di sottrarsi al suo dovere, inasprito dall'eccessiva pressione fiscale e consapevole di riuscire nell'intento considerando trascurabili i rischi di essere scoperto.
Talvolta l'evasione può dipendere da cause che nascono da un atteggiamento contrario del contribuente nei confronti del governo, o dalle sue preferenze religiose e culturali.
In Italia il fenomeno dell'evasione è un ostacolo sempre più grande da abbattere affinché la politica economica possa raggiungere gli obiettivi preposti. Le cause che influenzano l'evasione nel nostro paese riguardano una scarsa qualità dei servizi offerti dalla Pubblica amministrazione, l'inefficienza della spesa pubblica, gli sprechi e la corruzione, nonché gli arricchimenti illeciti che hanno accompagnato clamorose inchieste giudiziarie e parlamentari.
In Italia l'evasione fiscale è molto alta: l'occultamento dell'IVA raggiunge il tasso del 40% del gettito potenziale, mentre l'IRPEG viene evasa per il 25%.
La mancata coscienza dei doveri inderogabili del cittadino, come dall'art. 2 della Costituzione, sono la causa principale nell'economia italiana della mancanza della cosiddetta Giustizia Sociale.

L'erosione fiscale


E' considerato un comportamento lecito del contribuente, e si verifica quando il tributo non viene pagato a causa di agevolazioni concesse al contribuente. Questi aiuti possono essere riduzioni o esenzioni dall'imponibile per certe categorie di contribuenti, per certi beni, per certe zone territoriali. Gli esempi pratici riguardano le detrazioni per spese mediche, di interessi passivi sui mutui per la prima casa, ecc.
L'erosione è anche chiamata evasione legale, in quanto i trattamenti sono previsti dalla legge, che avvantaggia alcune categorie di contribuenti, mirati al raggiungimento di fini sociali.
Il contribuente, per ridurre l'imponibile fiscale, può adottare alcuni accorgimenti, considerati legittimi perché non violano nessuna legge del diritto italiano; tra questi comportamenti si individuano l'elisione, l'elusione e la traslazione dell'imposta.

L'elisione fiscale


Consiste principalmente nell'aumentare la propria attività per evitare una riduzione del suo reddito e far così fronte all'onere dell'imposta. Elidere, che significa annullare, eliminare, l'imposta con il reddito aumentato permette al contribuente di adempiere al suo dovere fiscale senza sacrificare il suo reddito, che ritorna alla situazione preesistente.
Quest'atto lecito viene detto anche rimozione positiva, perché il fisco realizza l'entrata tributaria e, nello stesso tempo, aumenta la produttività nazionale.
L'attuazione dell'elisione prevede comunque una serie di ostacoli difficili da superare, come l'aumento di lavoro e la difficoltà di accedere ai fattori produttivi (capitale e natura) talvolta presenti in quantità limitate.

L'elusione fiscale


Come già detto, si tratta di un comportamento lecito esercitato dal contribuente che, elude (schivare, evitare) l'imposta.
Praticamente il contribuente può decidere di diminuire la propria attività col fine di diminuire l'imponibile fiscale e di conseguenza l'onere dell'imposta, oppure approfitta dei difetti di una legislazione oscura e di una burocrazia troppo lenta per ridurre, senza compromettere il suo dovere, l'imposta tributaria.
L'elusione implica effetti negativi non solo nel sistema economico, ma rallenta anche lo sviluppo nazionale, viene per questo anche definita rimozione negativa.
Esistono diversi modi di eludere l'imposta:
- Il contenimento della propria attività lavorativa per "sfuggire" alle aliquote fiscali più alte;
- Lo spostamento dell'attività produttive in altri paesi dove tali attività sono meno colpite dal fisco (per questo motivo la necessità di uniformare le politiche fiscali all'interno dell'Unione Europea);
- L'aumento delle spese di rappresentanza e di pubblicità con lo scopo di ridurre gli utili, nonché la relativa imposta;
- La domiciliazione, puramente formale, di attività presso i cosiddetti "paradisi fiscali", ossia Stati nei quali le imposte fiscali sono basse o sono previste agevolazioni per certe categorie di reddito.
Visto e considerato che l'elusione è attuabile in paesi, come l'Italia, dove il sistema tributario si presenta disorganizzato e incoerente, essa può essere risolta con una razionalizzazione della normativa fiscale, col fine quindi di eliminare le smagliature del sistema delle quali i contribuenti approfittano.

La traslazione dell'imposta


Consiste in un processo economico, attraverso il quale il contribuente colpito dall'imposta riesce a trasferire in tutto o in parte, attraverso l'aumento del prezzo, l'imposta su uno o più altri soggetti, fino a raggiungere un ultimo soggetto che ne supporta l'onere effettivo.
Il soggetto che per legge è tenuto al pagamento dell'imposta si chiama contribuente di diritto o percosso, in quanto la percussione, in ambito economico, individua quel fenomeno per cui una persona è chiamata al pagamento dell'imposta.
Il contribuente di fatto invece è colui che supporta effettivamente, in tutto o in parte, l'onere dell'imposta; il contribuente di fatto viene detto anche inciso.
La traslazione dell'imposta tra i due soggetti sopra citati avviene con la presenza delle seguenti condizioni:
- L'imposta deve colpire beni e servizi di scambio;
- Il prezzo dei beni o servizi può essere aumentato.

A seconda della direzione della traslazione dell'imposta si individuano:
- Traslazione verticale, quando il trasferimento riguarda il ben o servizio colpito dall'imposta. In particolare si parla di traslazione progressiva o in avanti se segue il senso dello scambio, o regressiva o all'indietro, se va nel senso opposto, tramite una riduzione dei prezzi dei beni o servizi acquistati dal soggetto percosso;
- Traslazione obliqua (o laterale), se il trasferimento riguarda beni o servizi diversi da quello colpito realmente dall'imposta, ma a questo collegati. Anche in questo caso, sono previste traslazioni progressive o regressive.